COME E' BELLO SIGNORE STARE INSIEME

Com'è bello, Signor, stare insieme
ed amarci come ami tu: qui c'è Dio, alleluia!

La carità è paziente, la carità è benigna,
comprende e non s'adira e non dispera mai.

La carità perdona, la carità si adatta,
si dona senza sosta, con gioia ed umiltà.

La carità è la legge, la carità è la vita,
abbraccia tutto il mondo e in ciel si compirà.

Il pane che mangiamo, il Corpo del Signore
di carità è sorgente, è centro di unità


T'ADORIAM OSTIA DIVINA



T'ADORIAM, OSTIA DIVINA

T'adoriam, Ostia divina,
t'adoriam, Ostia d'amor:
tu degli angeli il sospiro,
tu dell'uomo sei l'onor:

T'adoriam, Ostia divina,
t'adoriam Ostia d'amor.

Tu dei forti la dolcezza,
tu dei deboli il vigor,
tu salute dei viventi,
tu speranza di chi muor.

T'adoriam, Ostia divina,
t'adoriam Ostia d'amor.

Ti conosca il mondo e t'ami,
tu la gioia d'ogni cuor;
ave, o Dio nascosto e grande,
tu dei secoli il Signor.

T'adoriam, Ostia divina,
t'adoriam Ostia d'amor.

Agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo
Miserere nobis, Miserere nobis.
Agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo
Miserere nobis, Miserere nobis.
Agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo
dona nobis pacem, dona nobis pacem.
« Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
Omnipotens, aeterna Dei Sapientia, Christe,
miserere nobis,

Agnus Dei. . .peccata mundi,
Verum subsistens veo de lumine lumen,
miserere nobis.

Agnus Dei. . .peccata mundi,
Optima perpetuae concedens gaudia vitae,
dona nobis pacem. »


 

 

VIENI SANTO SPIRITO

TESTO LATINO TRADUZIONE
Veni Sancte Spiritus Vieni Santo Spirito
et emítte cǽlitus manda a noi dal cielo
lucis tuæ rádium. un raggio della tua luce.
Veni, pater páuperum, Vieni, padre dei poveri,
veni, dator múnerum, vieni, datore dei doni,
veni, lumen córdium. vieni, luce dei cuori.
Consolátor óptime, Consolatore perfetto
dulcis hospes ánimæ, dolce ospite dell'anima,
dulce refrigérium. dolcissimo sollievo.
In labóre réquies, Nella fatica riposo
in æstu tempéries, nella calura riparo,
in fletu solácium. nel pianto conforto.
O lux beatíssima, O luce beatissima
reple cordis íntima invadi nell'intimo i cuori
tuórum fidélium. dei tuoi fedeli.
Sine tuo númine, Senza la tua luce
nihil est in hómine nulla è nell'uomo
nihil est innóxium. nulla è senza colpa.
Lava quod est sórdidum, Lava ciò che è sordido
riga quod est áridum, bagna ciò che è arido,
sana quod est sáucium. sana ciò che sanguina.
Flecte quod est rígidum, Piega ciò che è rigido
fove quod est frígidum, scalda ciò che è freddo,
rege quod est dévium. raddrizza ciò che è sviato.
Da tuis fidélibus, Dona ai tuoi fedeli,
in te confidéntibus, che in te sperano,
sacrum septenárium. i tuoi sette doni.
Da virtútis méritum, Dona virtù e premio,
da salútis éxitum, dona morte santa,
da perénne gáudium. dona gioia eterna.
Amen Amen





PANGE LINGUA

San Tommaso D'Aquino

(testo latino e italiano)

“Pange lingua”

Pange língua gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinísque pretiósi,
Quem in mundi prétium
fructus ventris generósi
Rex effúdit géntium.

Nobis datus, nobis natus
ex intácta Vírgine,
et in mundo conversátus,
sparso verbi sémine,
sui moras incolátus
miro cláusit órdine.

In suprémae nocte cenae
recúmbens cum frátribus,
observáta lege plene
cibis in legálibus,
cibum turbae duodénae
se dat suis mánibus.

Verbum caro panem verum
verbo carnem éfficit:
fitque sanguis Christi merum.

Et si sensus déficit,
ad firmándum cor sincérum
sola fides súfficit.

 

“Pange lingua” (Traduzione italiana)

Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

Nella notte dell'ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

 



KYRIE ELEISON

Kyrie, eleison - Christe, eleison. Kyrie, eleison - Christe, eleison. Kyrie, eleison - Christe, eleison.
Kyrie, eleison - Christe, eleison.
Signore, pietà - Cristo, pietà. Signore, pietà - Cristo, pietà. Signore, pietà - Cristo, pietà.
Signore, pietà - Cristo, pietà.



TANTUM ERGO

Tantum ergo Sacraméntum
venerémur cérnui:
et antícuum documéntum
novo cedat rítui:
praestet fides suppleméntum
sénsuum deféctui.

Genitóri, Genitóque
laus et jubilátio,
salus, hónor, virtus quoque
sit et benedíctio:
procedénti ad utróque
cómpar sit laudátio.

Amen.

 

Tantum ergo (Traduzione italiana)

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l'antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi.

Amen.

ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.
ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.
ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.
ALLELUIA, ALLELUIA.

Io sono il Pane vivo disceso dal cielo;
chi mangia questo pane vivrà in eterno.

ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.
ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
dimora in me ed io dimoro in lui.

ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.
ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA.

- Adoro Te devote -

Il testo Latino e Italiano
Adóro te devóte, latens Déitas,
Quae sub his figúris vere látitas:
Tibi se cor meum totum súbiicit,
Quia te contémplans totum déficit.

Visus, tactus, gustus in te fállitur,
Sed audítu solo tuto créditur.
Credo, quidquid dixit Dei Fílius:
Nil hoc verbo Veritátis vérius.

In cruce latébat sola Déitas,
At hic latet simul et humánitas;
Ambo tamen credens atque cónfitens,
Peto quod petívit latro paénitens.

Plagas, sicut Thomas, non intúeor;
Deum tamen meum te confíteor.
Fac me tibi semper magis crédere,
In te spem habére, te dilígere.

O memoriále mortis Dómini!
Panis vivus, vitam praestan hómini!
praesta meae menti de te vívere.
Et te illi semper dulce sápere.

Pie pellicáne, Iesu Dómine,
me immúndum munda tuo sánguine.
Cuius una stilla salvum fácere
Totum mundum quit ab omni scélere.

Iesu, quem velátum nunc aspício,
Oro fiat illud quod tam sítio;
Ut te reveláta cernens fácie,
Visu sim beátus tuae glóriae. Amen.
Adoro Te devotamente, oh Dio nascosto,
Sotto queste apparenze Ti celi veramente:
A te tutto il mio cuore si abbandona,
Perché, contemplandoTi, tutto vien meno.

La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano
Ma solo con l'udito si crede con sicurezza:
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio,
Nulla è più vero di questa parola di verità.

Sulla croce era nascosta la sola divinità,
Ma qui è celata anche l'umanità:
Eppure credendo e confessando entrambe,
Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.

Le piaghe, come Tommaso, non vedo,
Tuttavia confesso Te mio Dio.
Fammi credere sempre più in Te,
Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami.

Oh memoriale della morte del Signore,
Pane vivo, che dai vita all'uomo,
Concedi al mio spirito di vivere di Te,
E di gustarTi in questo modo sempre dolcemente.

Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia può salvare
Il mondo intero da ogni peccato.

Oh Gesù, che velato ora ammiro,
Prego che avvenga ciò che tanto bramo,
Che, contemplandoTi col volto rivelato,
A tal visione io sia beato della tua gloria.